SANTO STEFANO

Tutto fermo
Non si può mettere in musica
Il silenzio
Se è già musica

Si fa festa anche così
Col jazz nella radio
E un cuscino avvolto intorno al collo,
I pranzi che salgono dalle scale,
I “ciao” nelle videochiamate in famiglia dei vicini,
Il cielo bianco dalle tende abbassate

Ho mangiato noci e mandarini
Riscartato i regali un’altra volta,
Acceso gli occhi sulle foto di ieri
Ritrovato i pensieri

E mai ho saputo desiderare
Altro che questo,
Mai sono stati tutti con me
Come adesso
Si abbassano le palpebre,
Accennano le labbra un mezzo sorriso,
Si rimane
In attesa

che finiscano
I pranzi degli amici

Calma sospesa 

LE CARATTERISTICHE DELL’AMORE

Le caratteristiche dell’amore
Hanno le sembianze di questo cielo notturno,
Striato
Multiforme

Accampata
Mi osservo
E riconosco ogni piccolo movimento del mio cuore
Ogni lacrima
Ogni ardore
Riconosco i gesti della gentilezza
Della rabbia
La pazienza nella speranza
Il desiderio di sorpresa
Il dolore
L’attesa
Riconosco questo lieve fresco sul viso
Che mi ridà al presente
L’ amore,
serve anche
A ri-conoscersi 

OLTRE IL CANCELLO II – GUARDANDO LA CITTA’

Nel bosco dalle fronde intense
Fitte sopra le nostre teste,
Verdi come
Gli acquerelli dei bambini
Guardavamo le luci della città

Ti accarezzavo gli occhi
E Mentre suonavi una musica
Di note nuove
Decidemmo di partire

Attraversammo la notte nera
Su un treno dai finestrini abbassati
Il vento gelido fra le tende volanti,

Addormentati nel buio
senza poterci toccare
sentivamo il nostro odore arrivare freddo
Come il vento,

E poi arrivò il giorno,
Il sole caldo ci investì
Insieme a una terra ricca
e promettente
E potemmo rivederci
Oltre il cancello
Sopra le nostre teste 

OLTRE IL CANCELLO

E se fuori piovesse a dirotto
Dopo una festa
E il cielo profumasse di prato umido,
Se si sentisse il fresco estivo
E il picchiettio della pioggia sui sassi del cortile,
Se gli ospiti se ne fossero andati
E ci fossero bicchieri e candele annacquati
Sui tavoli vuoti,
Se ci fossero tuoni sopra le nostre teste
Oltre i gazebi
E l’aria suonasse l’ultima voce ridanciana al cancello,

Noi due
Staremmo rintanati sotto il portico illuminato,
Trattenuti in ascolto
Ci terremmo le mani
Solidali con la pioggia

E saremmo grati
Per la pienezza leggera del momento
E sapremo del nostro amore giovane
Ringiovaniti
Finalmente liberi 

VISUALIZZAZIONE

Ho messo in cerchio le emozioni
Nella casa dei sogni,
Le mani strette le une con le altre,
Senza interruzioni
Abbiamo giocato a rincorrerci,
Senza mai davvero prenderci
Tutte,
Dalle migliori alle peggiori
Senza classifica alcuna

Il recinto della mente
Ci stringeva intorno
Ma il giardino
voleva spazio
E tempo
E una veduta ampia
Sull’ orizzonte
Notte e giorno

Ho tolto allora i paletti
All’ INTERPRETAZIONE
Lettere,
Una dopo l’altra
Involate lontane
Il cielo ha preso tutti i colori
Che potevano essere