Le cose cambiano come le creme sul bordo del lavandino. Da un momento all’altro nuove marche. Dove e quando le ho comprate?
Cambiano, come i bambini che sempre piangono, eppure crescono e sembra di no.
Come i fratelli che vanno a Milano e tornano tardi la notte e prima non lo facevano.
Le cose cambiano, come i ponteggi nuovi su Villa Clerici e non me n’ero accorta.
Cambiano, nel corpo che avevo un anno fa e non è più lo stesso.
Nella visione di nuovi orizzonti, cambiano.
Rimangono,
i grilli nel silenzio della mia casa notturna, gli alluci che si sfregano fra loro sorridendo,
il cuore che batte,
il respiro che avvolge,
nell’istante immobile.