NAJMA, IL GATTO DELLE BOLLE

Lento, il gatto delle bolle si avvicina.

E’ un walzer caraibico fino alla visione che gli interessa.

Si impenna, fa la gobba e si arrotola la coda. Osserva.

La sua è una commovente contemplazione di minuscoli movimenti dal basso verso l’alto, che lo attraggono nella bottiglia. Fermo, rimane così, il capino lieve che si sposta, si abbassa, all’unisono con le rotonde, insignificanti bollicine che attraversano l’acqua.

E’ una meditazione dei sensi, è lo stare, è il perdersi lento in un mare sconosciuto; un quadro esoterico, una miccia, una scintilla da tenere accesa, è lo sbadiglio che si fa presente ogni tanto, è interesse allo stato primordiale.

E io… desidero tanto fondermi con lui, il gatto delle bolle, nella perfezione di questo istante pieno.

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