TERRA DI MEZZO

C’è gente che cammina alle nove di sera. Non me n’ero mai accorta, non ho mai camminato alle nove di sera a novembre inoltrato, per strade di paese.

So di avere la macchina parcheggiata in quel tal parcheggio, ma so che potrei andare ovunque, solo per camminare.

È buio e la gente al buio si nasconde meglio. Ombre che mi oltrepassano, ne intuisco solo il passo affrettato o lento, le forme che Accennano un movimento, forse ci saluteremmo se fosse giorno.

L’asfalto è incrostato di crepe antiche, cambio marciapiede, uguale. Questo paese avrebbe davvero bisogno di cambiamento, io il cambiamento lo sto accogliendo.

Una terra di mezzo al momento questa via fra il consueto e l’inaspettato.

Rimango qui, nel ciò che è, non si può mai sapere.

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