CINCINNATI

Sinner gioca a Cincinnati, il guro del metodo, dell’obbiettivo, del voglio vincere.

Il mio gatto miagola insistente in questi giorni, inquieto e nel bisogno di chissà che.

Nella confusione più totale, l’unica cosa sicura è l’ansia, il respiro corto, i rimandi continui al passato, perché non torna? La riverenza alla mente non mi soddisfa più, ma lei insistente pretende attenzione, interpretazione, analisi; metterci distanza significherebbe vincere, andare avanti.

E avanti cosa sarò? Al momento un fiato corto, ma anche una stella che vuole esplodere, una bambina che vuole indietro i suoi giochi, quelli che le spettano per nascita, la nascita di una stella.

Sarà un trampolino questo sentirmi schiacciata, inesistente? Dovrei smettere di vivere, rimanere ferma e attendere? Qual è la gioia più grande? Immaginarmi nel cielo, ballando su una nuvola.

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