Viviamo le scene di un film, ci si può rilassare. Si può lasciare scorrere la pellicola senza giudicare affatto, senza complicare, né forzare.
Gente incazzata, rigida, io stessa incazzata, rigida, poi dolce, poi serena, poi divertita, poi seria, poi donna, poi uomo, poi fragile, poi forte, poi elegante, poi selvaggia, poi straniera a me stessa, poi innamorata.
Tutte scene del nostro sogno personale, un momento è così, l’altro è diverso.
Che c’è di non chiaro. È così.
Abbandoniamo il corpo e la mente a questo e staremmo tutti meglio. Pratichiamo la vita, lasciamoci andare ad essa e la paura sparirà. La vita e la morte sono solo il flusso che ci conduce al momento eterno. Questo.
Scrivo “questo” una riga sopra ed è spuntato il sole.